Domenica 1° aprile è partito da Piazza De Ferrari il Giro d’Europa in bicicletta di Gabriele Gualco
Posted on 02/04/2007 8.18.15 by bike&design
Il Giro d’Europa in Mountain Bike è partito. Questa mattina Gabriele Gualco ha infatti mollato l’ancora al manubrio da Piazza De Ferrari circondato da una piccola folla di amici e cineoperatori, per pedalare da Genova attraverso tutto il Continente.
Biondo, occhi azzurri, fisico agile e atletico, Gabriele Gualco ha solo 26 anni e tanta voglia di scoprire il mondo pedalando. Così, dopo aver scoperto due anni fa la sua passione per la bicicletta e aver gironzolato in lungo e in largo pedalando per la verde Irlanda, ora ha deciso di fare le cose in grande e a bordo della sua Specialized Tricross- una bici a metà tra la mountain bike e la bicicletta da corsa che lui chiama “bici da viaggio” – si prepara a partire alla scoperta dell’Europa dell’Est e del Nord.
Molti gli sponsor che hanno reso possibile l’impresa: Radio 19, Il Secolo XIX, Salewa (per tenda e sacco a pelo), Ride & Bike (tappetino gonfiabile per dormire, borse, carrello), SPECIALIZED per la bicicletta, Mario Guizzardi per l’assistenza, Istanti per la fotografia. E poi: Grappa Gualco, Segheria Enrico Puppo Mobili Casaccia, Palgymn Masone, Napoleone Sport.
Così equipaggiato e sponsorizzato, Gabriele è partito Domenica 1° Aprile da piazza De Ferrari, alle 11.30, davanti alla fontana, per cominciare il suo tour europeo a due ruote, che dovrebbe protrarsi per circa sette mesi, attraversando undici paesi e utilizzando unicamente la forza dei pedali, oltre a qualche sporadico traghetto solo se c’è da attraversare qualche braccio di mare, ahimé non valicabile dalla bicicletta.
“La prima tappa sarà Trento – racconta Gabriele, pieno d’entusiasmo – poi attraverserò un po’ di montagne per dirigermi verso l’Austria, Da lì, passaggi in Repubblica Ceca, Polonia, dove vorrei fare una puntata anche ad Auschwitz-Oswiecim, Lituania, Lettonia ed Estonia. Dopo le tre repubbliche baltiche, farò tappa a Helsinki, in Finlandia, e poi un giro fino a Capo Nord, e scenderò in Norvegia, fino a Bergen. Poi, in rapida successione: Isole Shetland, coste inglesi e tappa finale a Cork, in Irlanda. Lì penso che mi fermerò per un po’”.
E tra una tappa e l’altra, Gabriele troverà tempo anche per scrivere una sorta di diario di bordo, con il reportage delle sue imprese, foto incluse, che verrà pubblicato dal sito Beriocafe.it.
“A noi piace scoprire e lanciare giovani talenti – commenta il direttore artistico di Berio Cafè, Paolo Vanni – e questo è senza dubbio un ragazzo tutto da scoprire e da seguire, per la sua particolare iniziativa”.
Un notevole tour de force, effettivamente, quello di Gualco, a bordo della sua Tricross che pesa 10 chili, e con un bagaglio di 30 chili sulle spalle, che pur ridotto all’essenziale è comunque un discreto peso. Ma che cosa spinge questo giovane, diplomato al liceo artistico, nato a Silvano d’Orba e abitante a Campo Ligure dove ha fatto il proiezionista per il cinema Campese, a lanciarsi in questa particolare avventura?
“Mi piace la bicicletta come mezzo di trasporto – spiega Gabriele con semplicità – l’ho scoperta per necessità: qualche anno fa vivevo a Pontedecimo e lavoravo come protezionista a Villa Serra, e per recarmi al lavoro ho cominciato a usare la bicicletta. Ed è stata subito passione. La bici è il mezzo migliore per viaggiare e conoscere luoghi e persone in maniera reale. La bici è libertà assoluta, silenzio,benessere. E’ economica, non inquina, prevede tempi lenti e dà la possibilità di ammirare i paesaggi e parlare con la gente”.
Così, spinto dall’entusiasmo del neofita, l’estate scorsa ha fatto il primo tour in Irlanda, circa due mesi e mezzo di piacevoli pedalate in un paese che a Gabriele è piaciuto moltissimo, e ora si lancia in un’impresa più impegnativa e nello stesso tempo più affascinante, sette mesi di percorso, privilegiando i percorsi alternativi, lontani da città, tour organizzati per turisti e monumenti, per cercare un contatto diretto con la natura e le bellezze paesaggistiche, anche di certe stradine fuori mano. “Mi porterò un atlante e uno stradario . spiega Gabriele – ma conto anche sull’aiuto delle persone che incontrerò strada facendo per avere eventuali indicazioni, parlo un buon inglese, e me la so cavare”. In linea di massima, Gabriele intende pedalare 7/8 ore al giorno, sempre con la luce del sole (dormendo in tenda o saltuariamente in qualche ostello), percorrendo in media 80/90 chilometri giornalieri. E al ritorno? “Forse scriverò un libro, forse un lungo reportage. Chissà… ora penso solo a partire e a pedalare”.

INFO:
Gabriele Gualco, 347-1029041, e-mail: gabrielegualco@libero.it, www.tuttomtb.it



Fonte: Redazione Zenazone.it

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