La bici rivisitata con gli occhi dell'artista, mostra in Sala Tobino

Post di Redazione del 31 agosto 2013 in NEWS

La bicicletta esposta ed interpretata a partire dal suo tratto più caratteristico, le ruote, per dare vita ad una mostra corale di 90 artisti, curata dal maestro Mauro Lovi ed intitolata, appunto, Ruote d’artista: questo il significato di un’esposizione che sarà ospitata dal 5 al 30 settembre nella Sala Tobino di Palazzo Ducale Palazzo Ducale. Il luogo deputato ad accogliere le opere non è, in questo senso, casuale, dal momento che la mostra, organizzata dall’associazione Puccini Opera gode del patrocinio convinto della Provincia di Lucca e del Comune.

Un bel segnale, dunque, capace di diluire in modo più che piacevole l’attesa frenetica per il campionato mondiale di ciclismo, e di far cogliere al visitatore la dimensione ulteriore di un mezzo che non deve rimanere prerogativa degli sportivi, ma che nell’ottica di una città più fruibile dal punto di vista dell’impatto  ambientale si presta a diventare uno snodo cruciale.

Ne è persuaso il sindaco Tambellini, il quale afferma che “sarà impegno dell’amministrazione moltiplicare il numero delle piste ciclabili, affinché la bici diventi il primo mezzo di locomozione in cittò e nell’immediato circuito extraurbano”. Il primo cittadino invita, per altro, a dare un’occhiata alla nuova pista che collega Via Barsanti e Matteucci al Parco fluviale: un lavoro che ha lasciato davvero soddisfatta l’amministrazione comunale oltre che quella provinciale. Quest’ultima ha espresso, attraverso la persona del Presidente Baccelli, parole di stima profonda nei confronti del maestro Lovi, “capace di portare a Lucca una rassegna artistica che ci invita a riflettere sulle molteplici declinazioni del mezzo bicicletta, e sulla necessità di incrementarne l’uso per contenere le emissioni inquinanti”.

A Mauro Lovi, lucchese doc, architetto, pittore, scultore e grafico, bisogna dunque riconoscere il merito di esser riuscito a coagulare così tanti artisti per un solo progetto, trascinando nell’arborato cerchio un mix generazionale ed espressivo di prim’ordine: “Gli artisti provengono da ogni parte d’Italia, ma sono per la maggior parte toscani, specie di Lucca e di Firenze – spiega il maestro – ci sono i giovanissimi e quelli già affermati: infatti credo poco al binomio vecchiaia-bravura”. Il lavoro di Lovi è stato quello di cucire insieme una pluralità di discipline, dai diversi generi di pittura alla scultura. Amalgamando i tocchi sapienti di Possenti e Benvenuti (per citare due lucchesi) al tratto giovane e fresco di Lera e Paolicchi (sempre lucchesi), inserendo l’arte visionaria dei fiorentini Alinari (uno pittore, l’altro orafo) e la scultura a vocazione internazionale del volterrese Staccioli, solo per fare qualche riferimento, il lavoro centra il bersaglio.
La mostra, a ingresso libero, sarà esposta da giovedì 5 settembre alle ore 18 presso la sla Tobino di Palazzo Ducale, ove rimarrà fino al 30. Gli orari di visita saranno i seguenti: dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 19; sabato e domenica dalle 10 alle 19.

Fonte: Paolo Lazzari su luccaindiretta.it/cultura-e-spettacoli/item/14417-la-bici-rivisitata-con-gli-occhi-dell-artista-mostra-in-sala-tobino.html

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